Appunti di vita

scritto da Nozomi
Scritto 22 ore fa • Pubblicato 8 ore fa • Revisionato 8 ore fa
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Questo scritto è dedicato ad un Autore di Alidicarta cui ho scalfito il cuore, come del resto il mio tiene con cura tra le sue mani... Sii paziente e scrivi, scrivi, scrivi come se non ci fosse un domani...che io non vivo di giorni ma di attimi...
- Nota dell'autore Nozomi

Testo: Appunti di vita
di Nozomi

L'altro giorno ho chiamato l’infermiera….non avevo idea di cosa chiederle ma solo il pensiero di farlo ha divorato per mesi le stanze segrete del mio cervello.
Di per se nulla di strano, circostanza quasi banale, se ne hai bisogno in alternativa premi il pulsante.
Ma è impagabile farlo con l’articolazione dei suoni, la fonetica, il movimento delle labbra, il danzare della lingua tra i denti.
Era ormai passato un tempo non rendicontabile da quando qualcosa o qualcuno mi aveva impedito di parlare; il resto è stato ri-allineare senza mani i singoli tasselli di un cubo di Rubik.
Mi sorrido allo specchio e mi chiamo per nome, mi do della scema per il piacere di farlo, forse più della pazza visto che ancora il mio corpo non ha ne capo ne coda; mi ascolto per sincerarmi di sapere ancora intercalare alti e bassi, modulare le emozioni, giocare con gli accenti, far diventare le parole sciape colme di sensualità.
Ora ho la certezza (non provare a togliermela, chiunque tu sia) che un giorno camminerò ancora, assumerò una postura vagamente eretta, sfiorerò le linee degli interventi senza rabbrividire, mi vedrò ancora bella, autentica, unica in ciò che resterà di me.
Solo allora, non prima, non un minuto ne un secondo ne un infinito di infinitesimo prima conoscerai la mia voce, conoscerai veramente chi sono; solo allora abbandonerai le foto che ti inviai, chissà quante volte le avrai guardate…io lo so e ogni volta l’ho percepito sulla mia pelle insensibile e violata .
Ne farai delle altre, mi metterò in posa per te e lo sfondo sarà il bokeh di tutte le poesie che mi hai dedicato, di quelle che ho letto, di quelle che non ho potuto leggere, di quelle che ho riletto e rileggerò poi.
Ti dirò esattamente dove mi trovo o meglio dove mi troverò in quel mentre, le coordinate del mio sepolcro, ricordi?
Danzerai con me come un bambino ed io con te, in un respiro unico che fonde i giuramenti e sfida gli dei.
Intanto nasce l’alba e muore il tramonto, intanto alla mattina sorgo ed alla sera soccombo, intanto osservo oltre la trasparenza delle mie mani, che nulla afferrano, che nulla trattengono eppure lanciano guanti di sfida…
Scrivo a fatica ed i pensieri si allineano con un senso che non mi apparteneva prima. Non c’è immediatezza epistolare….ma nel frattempo tu non smettere di scrivere (anche) per me, è l’unica linfa che mi alimenta, l’unico unguento che placa l’arsura del non essere, l’unico tessuto che mi tiene composta, che edifica strutture di inconsistenti stent perché io fluisca ancora, come il sangue nelle tue vene, come un fiume disperato senza letto che ambisce al mare prima che esondi e si disperda.
Appunti di vita testo di Nozomi
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